Il mio contrappunto imperfetto racconta il viaggio personale e artistico di Roberta Frameglia, musicista che ha scoperto in età adulta di convivere con la Sindrome di Tourette.
Con una narrazione sincera e coinvolgente, che danza tra passato e presente, l’Autrice ci guida attraverso sfide e risorse scoperte lungo il cammino, offrendo una riflessione profonda su come le fragilità possano diventare punti di forza. La diagnosi ha stravolto la percezione di sé e del mondo, trasformando dettagli invisibili in chiavi di lettura, e aprendo una nuova visione della sua intera esistenza. Con la musica come àncora e mezzo di espressione, Roberta guida il lettore in un percorso che intreccia esperienze sul palco, relazioni personali e lotte interiori, regalando uno sguardo intimo e allo stesso tempo universale sulla ricerca di equilibrio e sull’accettazione di sé.
La sua storia è un invito rivolto a tutti coloro che si sono sentiti diversi, fuori posto, incompresi: un messaggio di speranza e autenticità che risuona con forza in ogni pagina, pronto a ispirare e a far riflettere, e che celebra la possibilità di trasformare la propria vita in un’opportunità di crescita.
«Ogni giorno era una prova di resistenza, un costante bilanciamento tra la necessità di apparire normale e il desiderio
di essere semplicemente me stessa. La mia vita era una danza complessa tra il controllo e l’abbandono, tra la disciplina e la libertà.
Volevo credere che essere diversa non significasse essere sbagliata, ma avere una prospettiva unica, una sensibilità che poteva arricchire la mia musica.»






