Una proposta all’avanguardia che trasforma l’aula in un laboratorio dell’anima, dove arte e gioco diventano le chiavi per educare i bambini allo stupore e all’ascolto dell'”Invisibile”.
Nato da un’intensa esperienza sul campo in una scuola primaria caratterizzata da un forte pluralismo religioso e culturale, questo volume propone una sfida educativa affascinante: parlare di spiritualità attraverso i sensi. Il libro si colloca a metà strada tra il saggio teorico e il manuale operativo, offrendo un percorso dove l’esperienza estetica diventa il ponte naturale verso l’apertura al mistero.
I punti di forza del testo includono:
- La “metafisica dell’infanzia”: ispirandosi al pensiero di Bruno Munari e Gustav Siewerth, l’opera riconosce nel bambino uno sguardo originario sul reale, un’intuizione del senso che l’educatore deve aiutare a custodire e fiorire.
- Struttura teoria-pratica: articolato in cinque capitoli tematici, il volume affianca a riflessioni filosofico-pedagogiche di alto profilo veri e propri laboratori pratici, arricchiti dalle immagini dei lavori creati dai bambini.
- Linguaggio universale: attraverso il gioco, l’arte e il simbolo, il percorso permette di far emergere le grandi domande del cuore in modo accessibile a tutti, superando le barriere linguistiche e confessionali.
Un testo corale che vede la partecipazione di autorevoli esperti, riferimento d’eccellenza per chiunque voglia rinnovare l’approccio all’ora di religione o all’educazione dei sentimenti.
Con i contributi di:
- Roberto Diodato, ordinario di Filosofia estetica dell’Università Cattolica di Milano;
- Laura Aimo, ricercatrice esperta di rapporto tra educazione estetica e pedagogia;
- Anna Granata, professoressa di Pedagogia dell’Università Bicocca;
- Arianna Piazza, responsabile dei servizi educativi del Museo Diocesano di Milano.





