In un mistero che si svela e insieme ci supera, attraverso il suo agire, parlare, vivere e morire, Gesù ci racconta il Padre. Imparare lo stile di Dio significa riconoscere la sua presenza nel nostro oggi, dentro le contraddizioni dei nostri giorni. Uno stile che ribalta le prospettive e le attese, che spesso conduce su sentieri inediti e inesplorati.
La Parola letta e meditata si attualizza alla luce della vita e degli scritti di fratelli e sorelle nella fede, che l’hanno ascoltata e incarnata nella propria esistenza, spesso travagliata ma resa luminosa dalla carità: Dietrich Bonhoeffer, il cardinale Carlo Maria Martini, Benedetta Bianchi Porro, Annalena Tonelli, Shahbaz Bhatti, don Andrea Santoro, il cardinale Pierbattista Pizzaballa.
Imparare lo stile di Dio diventa perciò opportunità per camminare nella storia come discepoli e discepole dal cuore nuovo, che vivono, amano e agiscono come lui e lo rendono visibile sulle strade del mondo.
Tutto il Vangelo ci racconta lo stile di Dio, che non si rivela con manifestazioni grandiose, che chiede una fede che non
si nutre di visioni, ma si radica nella Parola ascoltata, che ti rende capace di riconoscere la sua presenza nell’oggi.






