Don Luigi Milani ha trascorso un anno sabbatico a Gerusalemme nel 2024-2025, in pieno conflitto. Questo volume è il frutto di quell’esperienza, che in origine prevedeva l’accompagnamento spirituale di gruppi di pellegrini, ma che lo scoppio della guerra ha trasformato in un’opportunità per lo studio biblico intensivo e il servizio pastorale in condizioni di crisi. Alla cronaca bellica – attacchi missilistici, sirene d’allarme, evacuazioni – si affianca il racconto della vita quotidiana, fatta di incontri, amicizie, esperienze di servizio e di dialogo.
Milani osserva criticamente la complessità politica della Terra Santa, ma mantiene come centro della sua esperienza la preghiera, lo studio biblico e la relazione con persone di fedi diverse. Tra le pagine del diario scorgiamo una possibile risposta alla sfida di vivere insieme in una terra amata e tanto lacerata, preservando dall’oblio i volti e le storie delle comunità locali.
Prefazione di Marco Brusca – Vescovo di Mantova
In un intreccio avvincente di testimonianza vissuta e riflessione teologica, don Luigi Milani racconta il suo anno sabbatico in Terra Santa durante il conflitto israelo-palestinese, sospeso tra la preghiera, lo studio e un’umanità ferita ma luminosa.
Attraverso incontri con religiosi di ogni provenienza, figure femminili di fede straordinaria e le popolazioni sofferenti della regione, l’autore ci invita a scoprire una speranza operosa, capace di resistere alle bombe e ai muri dell’odio. Tra cronaca, archeologia e carità concreta, Milani rivela come la pace sia ancora possibile nel luogo più conteso del mondo, dove la Parola di Dio resta baluardo di libertà e dialogo.
Un viaggio che scuote il cuore e illumina il cammino di chi cerca senso e fraternità.






