Non appena si rimuove la patina devozionale e agiografica, la figura di Luigi Gonzaga rivela caratteristiche sorprendenti. Accanto al santo “penitente e casto” dell’immaginario collettivo, emerge in lui un incessante desiderio di autenticità, una ricerca di senso che non si sottrae alle inquietudini e non teme le scelte radicali. Un santo quanto mai contemporaneo per i giovani, per gli adulti, per tutte le comunità in cammino nella radicalità del Vangelo.

Marco Busca, vescovo di Mantova, accetta la sfida di proporre una “agiografia attualizzata” della figura di Luigi, attraverso un approccio rinnovato che vede nel santo un messaggio rivolto alla Chiesa di oggi e nei frammenti della sua vicenda personale una parola per l’esperienza cristiana che stiamo vivendo. Luigi entra così nel coro ecclesiale della tradizione vivente della Chiesa.

«Dai tratti salienti della figura di Luigi emerge un modello di santità “frequentabile” anche per i giovani del nostro tempo.

Egli è moderno semplicemente perché è cristiano. Nelle profondità dei cuori dei giovani del Terzo millennio dimora il medesimo desiderio di trovare la felicità.»


Busca Marco

Sacerdote dal 1991 e dottore in Teologia Dogmatica, ha insegnato per molti anni allo Studio Teologico “Paolo VI” e all’I.S.S.R. dell’Università Cattolica, collaborando anche con vari centri di formazione e guidando esercizi spirituali. Dopo il servizio pastorale in alcune parrocchie bresciane, nel 2016 è stato nominato Vescovo di Mantova. Dal 2021 presiede la Commissione episcopale per la Liturgia della CEI.