Il fragore della storia, il sussurro di una canzone, una promessa che attraversa i secoli.
Nel 1918, l’Altopiano di Asiago è un inferno di gelo e fango. È qui, durante la Battaglia dei Tre Monti, che si incrociano i destini di Bastianeddu, fante della Barbagia, e di Mario, alpino veneto. Tra loro non c’è la retorica della guerra, ma la cruda e bellissima realtà di un’amicizia nata per farsi scudo contro l’orrore.
Una fratellanza che risuona sulle note di una canzone, Ciara stela, e che, superando le barriere del tempo, viaggia per oltre un secolo fino a oggi, chiedendo a due comunità lontane di riannodare un filo mai davvero spezzato.
Una narrazione densa e profondamente intima, che svela nei dettagli del quotidiano un’umanità capace di far cadere le barriere della paura per aprire il proprio cuore al diverso.
Roberta Frameglia è soprano e docente di Canto. Svolge attività concertistica e didattica in Italia e all’estero. Ha cantato in numerosi teatri e cattedrali, anche alla presenza di papa Benedetto XVI, papa Francesco e papa Leone XIV. È dottoranda con un progetto di ricerca in antropologia della voce in ambito liturgico.
Con ITL Libri ha pubblicato Il mio contrappunto imperfetto. Una vita da musicista con la Sindrome di Tourette. Questo romanzo segna il suo esordio nella narrativa.






