Il libro settembre 2026, Sentire l’invisibile. I linguaggi dell’arte per accompagnare la spiritualità dei bambini a cura di Anna Ballatore, è un volume che propone un modo nuovo di accompagnare i bambini alla scoperta della spiritualità: attraverso l’arte, il gioco, i sensi e la capacità di meravigliarsi. Nato dall’esperienza concreta in una scuola primaria caratterizzata da un forte pluralismo religioso e culturale, il libro parte da una domanda fondamentale: come parlare ai bambini di ciò che non si vede, ma che può essere percepito e intuito?
La risposta non passa soltanto dalle parole. Passa dall’esperienza, dall’immaginazione, dalla creatività e dall’incontro con la bellezza. Il volume si propone così come uno strumento prezioso per insegnanti, educatori e genitori interessati a un’educazione capace di lasciare spazio alle grandi domande dell’infanzia.

Educare alla spiritualità attraverso l’arte
Il punto di partenza è la cosiddetta “metafisica dell’infanzia”: il bambino possiede uno sguardo originario sulla realtà, capace di meravigliarsi e di interrogarsi sul senso delle cose. Il compito dell’educatore è custodire questa capacità e aiutarla a crescere.
L’arte offre un linguaggio privilegiato per farlo: colori, immagini, forme, materiali e simboli permettono ai bambini di esprimere e condividere domande ed emozioni che spesso non trovano spazio nelle parole.
Dalla riflessione ai laboratori
Il volume unisce riflessione teorica e proposta operativa. Nei cinque capitoli, alle prospettive filosofiche e pedagogiche si affiancano laboratori artistici sperimentati concretamente con i bambini, documentati anche attraverso le immagini dei loro lavori.
L’aula diventa così un vero laboratorio dell’anima, dove esperienza estetica e gioco accompagnano la scoperta di sé, degli altri e delle grandi domande dell’esistenza.
Un linguaggio aperto e inclusivo
In un contesto scolastico multiculturale, arte e simbolo possono diventare strumenti capaci di parlare a tutti, oltre le differenze linguistiche e confessionali. Il percorso proposto da Anna Ballatore permette così di affrontare la spiritualità dei bambini in modo accessibile, senza rinunciare alla profondità delle domande sul mistero e sul senso della vita.
Un nuovo approccio all’educazione religiosa
Con i contributi di Roberto Diodato, Laura Aimo, Anna Granata e Arianna Piazza, il volume offre uno sguardo interdisciplinare sul rapporto tra arte, pedagogia e spiritualità.
Un testo rivolto a insegnanti, educatori e genitori, particolarmente utile per chi desidera rinnovare l’approccio all’ora di religione e all’educazione dei sentimenti, facendo dell’arte un’occasione concreta di stupore, ascolto e crescita.


