Il libro di ottobre 2026, L’alba degli angeli di Paolo Pardini, è un volume che racconta la marginalità attraverso la storia di Enea, un uomo che ha perso tutto e si ritrova a vivere per strada, alla Stazione Centrale di Milano. È qui, nella notte di Natale, che incontra Mario, fondatore dei City Angels: dall’incontro tra i due nasce un confronto che mette in discussione solitudine, dignità e possibilità di ricominciare.
Una storia ambientata alla Stazione Centrale di Milano
Milano corre verso i festeggiamenti del Natale, mentre tra i marmi di piazza Duca d’Aosta Enea vive una realtà completamente diversa. Un tempo stimato professore universitario, oggi è un “naufrago urbano”: ha perso il lavoro, le relazioni e le certezze che avevano costruito la sua vita.
L’incontro con Mario, impegnato ogni giorno al fianco delle persone senza dimora, rompe l’isolamento di Enea. Non è però un semplice incontro tra chi aiuta e chi viene aiutato. Tra i due nasce uno scontro, fatto di diffidenza e resistenze, ma anche la possibilità di guardare in modo diverso alla propria storia.
L’alba degli angeli e il mondo dei City Angels
Nel romanzo di Paolo Pardini, i City Angels diventano una presenza concreta, capace di portare il lettore dentro una realtà spesso osservata da lontano. La strada diventa così il luogo in cui si incontrano persone con storie diverse, fragilità e percorsi inattesi.
La vicenda di Enea mostra quanto sia complesso ritrovare la propria dignità dopo una caduta e quanto possa essere difficile accettare l’aiuto di un’altra persona. La speranza, nel romanzo, non arriva attraverso una soluzione improvvisa, ma prende forma poco alla volta, attraverso l’incontro e la possibilità di ricominciare.
Una scintilla di cultura per ritrovare la speranza
Al centro della storia c’è anche la cultura, intesa come possibilità di creare un legame e aprire uno spazio di confronto. Proprio attraverso una condivisione culturale si apre per Enea una porta inattesa, che lo porta a confrontarsi nuovamente con se stesso e con il proprio passato.
L’alba degli angeli racconta così una Milano meno visibile, quella delle persone che vivono ai margini, ma lo fa concentrandosi soprattutto sulle relazioni e sulla possibilità di riconoscere nell’altro una persona prima ancora della sua condizione.
La presentazione all’Ambrosianeum
L’alba degli angeli sarà presentato mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18 all’Ambrosianeum, in via delle Ore 3 a Milano, nell’ambito della nuova rassegna culturale “La Biblioteca dell’Ambrosianeum”, dedicata ogni mese a un libro.
Sarà un’occasione per incontrare Paolo Pardini e approfondire i temi del romanzo, a partire dall’esperienza dei City Angels e dalla realtà delle persone senza dimora.
Paolo Pardini, autore de L’alba degli angeli
Paolo Pardini, nato a Pisa nel 1955, ha lavorato per oltre trent’anni come giornalista e inviato per le principali testate della Rai. Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli come conduttore del Tg3 e responsabile dei Tg3 regionali. Per quindici anni ha insegnato giornalismo all’Università Cattolica di Milano.
Vincitore di diversi premi, tra cui il “Guido Vergani”, è appassionato di alpinismo e ha pubblicato una raccolta di racconti dedicati alla montagna. Prima de L’alba degli angeli ha pubblicato i romanzi Ombre Russe, ambientato nel 1992 e incentrato sul conflitto tra Russia e Ucraina, e Oltre la linea, storia di un giornalista che, segnato dalla pandemia, affronta un viaggio in Trentino alla ricerca dell’identità di un soldato caduto nel 1918.



