Il libro di maggio 2026, invita a riscoprire una delle figure più significative del cattolicesimo italiano del Novecento: Giuseppe Lazzati. Testimone e maestro. Eredità e profezia di un laico secondo il Vangelo, curato da Gianni Borsa e Luciano Caimi, non è solo una ricostruzione biografica, ma una proposta di lettura per il presente.
A quarant’anni dalla morte, Giuseppe Lazzati continua a interrogare il nostro tempo, segnato da sfide che non sono poi così lontane da quelle che lui ha vissuto.
Un libro su Giuseppe Lazzati tra storia e attualità
Questo libro su Giuseppe Lazzati attraversa il Novecento, con le sue contraddizioni e le sue speranze. La sua esperienza personale, segnata anche dal dramma del nazifascismo e dalla deportazione si intreccia con una riflessione profonda sul ruolo del cristiano nella storia.
Non emerge soltanto il profilo di un intellettuale, ma quello di un laico che ha saputo vivere il Vangelo come criterio concreto di azione, nella società e nelle istituzioni.
Le quattro chiavi del pensiero di Lazzati
Il valore di questo libro su Giuseppe Lazzati sta anche nella sua struttura, che offre quattro chiavi di lettura per comprendere la sua eredità:
Fede, una fede incarnata nella storia, capace di orientare scelte personali e pubbliche.
Educazione, un impegno costante per la formazione delle nuove generazioni, oggi più che mai centrale.
Cultura, uno spazio di dialogo in cui il cristianesimo si misura con il mondo contemporaneo.
Politica, intesa come responsabilità verso il bene comune, non separata dalla vita cristiana.
Perché leggere oggi un libro su Giuseppe Lazzati
Leggere oggi un libro su Giuseppe Lazzati significa confrontarsi con domande ancora aperte: come costruire una società più giusta, quale ruolo per i laici nella Chiesa, come affrontare l’emergenza educativa.
I contributi di Marta Margotti, Franco Monaco e Valentina Soncini arricchiscono il volume, offrendo prospettive diverse ma convergenti nel restituire l’attualità del suo pensiero.
Un’eredità per il presente
Questo libro non guarda solo al passato, ma si propone come uno strumento per leggere il presente. La sua testimonianza indica una via esigente: abitare il tempo con responsabilità, tenendo insieme fede e storia.
In un contesto che spesso fatica a trovare riferimenti solidi, la figura di Lazzati si conferma quella di un maestro capace di parlare ancora oggi.



