Il pellegrinaggio ha radici antiche, ricche di storia e di tradizioni, potentemente innervate nel cuore dell’umanità. L’identità stessa dell’uomo è una realtà dinamica, sempre in divenire, che non può prescindere dal movimento, dal mettersi in viaggio. Ecco perché oggi vale ancora la pena proporre l’esperienza del cammino, quale condizione in grado di restituire all’esistenza la sua consistenza autentica e la sua densità ontologica.
Un saggio di carattere spirituale che conduce per mano alla scoperta dei bisogni del pellegrino, in un viaggio interiore che implica l’apprendimento, la continua ricerca, la disponibilità a un modo di essere inedito, che ridefinisce completamente il nostro stare al mondo.






