Anche oggi noi Vescovi della Lombardia scegliamo l’oratorio. È una scelta consapevole del momento che stiamo vivendo, sia ecclesiale sia antropologico e sociale.
Vogliamo continuare a dare ai giovani uno spazio di libertà in cui poter guardare anche oggi verso l’Alto.
I Vescovi della Lombardia chiedono di incamminarsi verso l’orizzonte di una regia condivisa dell’oratorio, in cui le questioni di senso, le scelte educative e la cura del progetto siano affrontate in modo corresponsabile, nel rispetto dei differenti carismi, ruoli e ministeri.
Consegnano quindi gli orientamenti concreti per la realizzazione di tale regia: la compresenza di laici, presbiteri e consacrati; l’adozione del discernimento spirituale e sapienziale come metodo per prendere decisioni; lo stile del servizio nella gratuità; la progettualità pastorale e educativa come bussola del pensare; l’apertura al territorio e ad alleanze intra ed extra ecclesiali; la disponibilità alla formazione continua.
Il mandato per ogni oratorio lombardo è quindi a lavorare con cura e con impegno attorno a queste indicazioni e a verificarne l’attuazione e gli esiti.






