Le vittime minorenni della mafia sono al centro del libro La mafia porta via vite innocenti. Storie di vittime minorenni raccontate dai ragazzi delle scuole, un progetto che unisce memoria, educazione alla legalità e responsabilità civile. Parla di bambini e ragazzi uccisi dalla mafia in Italia e lo fa attraverso uno sguardo potente: quello degli studenti, accompagnati dagli insegnanti in un percorso di memoria, ricerca e responsabilità civile.
Dal 1945 a oggi, 117 minori hanno perso la vita a causa della mafia. Numeri che diventano volti, storie, esistenze spezzate troppo presto.
Un progetto educativo contro la mafia
Bambini colpiti per errore, ragazzi coinvolti indirettamente nelle dinamiche mafiose familiari, vite interrotte senza colpa: le vittime minorenni della mafia sono spesso rimaste ai margini del racconto pubblico.
Questo libro nasce per restituire loro una memoria giusta, ricostruendo storie dimenticate e riportandole al centro del discorso civile. Ricordare questi bambini significa affermare che nessuna violenza può essere archiviata come “danno collaterale”.
Un progetto educativo contro la mafia
Il volume è il frutto di un concorso promosso dalla Società Cooperativa Sociale La Tela di Rescaldina, in collaborazione con Libera e altri enti del territorio, rivolto alle scuole secondarie dell’Altomilanese.
Gli studenti hanno lavorato su fonti storiche e giornalistiche, producendo testi e immagini. Un lavoro rigoroso e partecipato che ha trasformato la ricerca in un’esperienza di educazione alla legalità, capace di coinvolgere profondamente anche i docenti.
Come sottolinea don Luigi Ciotti nella postfazione, la consapevolezza maturata grazie a questo percorso non resta confinata alla scuola, ma diventa uno strumento di crescita per l’intera società.
Vittime minorenni della mafia, scuola e responsabilità civile
La mafia porta via vite innocenti dimostra che parlare di mafia a scuola è possibile, necessario e urgente. Non si tratta solo di trasmettere informazioni, ma di formare cittadini consapevoli, capaci di leggere la realtà e di scegliere da che parte stare.
La memoria delle vittime diventa così un atto educativo e politico nel senso più alto del termine: un esercizio di responsabilità civile.
Un libro nato da un bene confiscato alla mafia
Il progetto è promosso da La Tela, cooperativa che gestisce l’Osteria Sociale La Tela, un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività. Un luogo che unisce ristorazione, cultura e impegno sociale, fondato sui valori di legalità, giustizia e solidarietà.
Un segno concreto di come la cultura e l’educazione possano contrastare la mafia.
Perché leggere La mafia porta via vite innocenti
Questo libro è uno strumento prezioso per:
- scuole e insegnanti impegnati nell’educazione civica
- studenti e giovani lettori
- educatori, operatori sociali e realtà del territorio
- chi lavora sui temi di legalità, antimafia e memoria
Leggerlo significa non voltarsi dall’altra parte.



