Le parole dell’arcivescovo Delpini

Le pubblicazioni più recenti di mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

08 Febbraio 2022

Anche quest’anno il nostro Arcivescovo guida la sua diocesi con parole di vicinanza, conforto, incoraggiamento.

A partire dalla proposta pastorale dal titolo “UNITA, LIBERA E LIETA”, che racconta il “sogno” di mons. Delpini: proporre il volto di una Chiesa come la vuole il Signore Gesù, chiamata a essere unita nella comunione, libera di esprimere la propria vocazione alla fraternità e capace di gioia pur nel tempo del travaglio.

Immancabile, come ogni anno, il Discorso alla città, pronunciato lo scorso 6 dicembre in Sant’Ambrogio. “… CON GENTILEZZA. VIRTÙ E STILE PER IL BENE COMUNE” sottolinea le priorità da salvaguardare per la vita della nostra comunità – lo stile dell’esercizio della responsabilità, la famiglia, i giovani – e i tanti motivi di gratitudine, in un tempo così complesso.

Non mancano i messaggi a categorie specifiche e gruppi, che stanno particolarmente a cui al nostro Arcivescovo.

Tra gli altri:

Novità – “COME UN CENACOLO. LETTERA AI RAGAZZI DELLA CRESIMA
Una lettera speciale dedicata ai ragazzi che si preparano ad accogliere il sacramento della Cresima. Perché scoprano che lo Spirito Santo è la gioia di Dio in noi.
Con l’augurio che possano accendere scintille di questa gioia grande dappertutto e riempire il mondo di amore.

E poi:

FELLOWERS. COMPAGNI DI VIAGGIO” è il messaggio dell’Arcivescovo ai ragazzi nel pieno dell’adolescenza, un’età spesso caratterizzata dall’incertezza, dal sentirsi incompiuti, non “arrivati”… ma anche un’età piena di intraprendenza e slanci coraggiosi.

LA SCUOLA” è il messaggio che monsignor Delpini rivolge a tutti coloro che sono coinvolti nel mondo dell’educazione scolastica: alunni, famiglie, docenti, dirigenti e personale. Si tratta di un segnale forte di incoraggiamento che la Chiesa ambrosiana vuole dare a tutti, nelle certezza che ogni nuovo inizio è promettente e benedetto da Dio.

Per consultare gli altri testi del nostro Arcivescovo clicca qui

Libro collegato

Delpini Mario
Centro Ambrosiano

 1,71

Una lettera speciale che l’arcivescovo Mario Delpini dedica ai ragazzi che si preparano ad accogliere il sacramento della Cresima. Perché scoprano che lo Spirito Santo è il potere di sentire l’amore per tutto ciò che ci circonda, è la fiducia che non muore mai quando tutto è buio e triste, è l’amicizia che vince tutte le solitudini, è la gioia di Dio in noi. Con l’augurio che possano accendere scintille di questa gioia grande dappertutto e riempire il mondo di amore.  
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Delpini Mario
Centro Ambrosiano

 3,80

La Proposta pastorale dell’Arcivescovo di Milano per l’anno 2021-2022 nasce dalla domanda: “Come attraversiamo il tempo che viviamo, noi discepoli del Signore?”, e fa esplicito riferimento alle fatiche vissute da tutti, nell’esperienza personale e nelle comunità cristiane, nei mesi segnati dalla pandemia. Una questione che monsignor Mario Delpini affronta raccontando il suo “sogno”: proporre «il volto di una Chiesa unita, libera e lieta come la vuole il nostro Signore e Maestro Gesù». Su questi tre perni si sviluppa la Proposta pastorale per la diocesi di Milano, chiamata a essere unita nella comunione, libera di esprimere la propria vocazione alla fraternità e capace di gioia pur nel tempo del travaglio. La proposta articola poi tre percorsi per la vita delle comunità cristiane: il primo, di ascolto della Parola, attraverso la lettura e la meditazione dei capitoli 13‒17 del Vangelo secondo Giovanni; il secondo, di trasformazione del volto del decanato, verso la costituzione dell’Assemblea Sinodale Decanale e del Gruppo Barnaba; il terzo, di nuovo protagonismo della famiglia, nell’anno speciale indetto da papa Francesco “Famiglia Amoris Laetitia”.
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Delpini Mario
Centro Ambrosiano

 1,90

«In un tempo di fatica esistenziale per tutti, per il crescere dell’ansia, a seguito della interminabile pademia, occorre uno stile nell’esercizio dei ruoli di responsabilità che assicuri e rassicuri, che protegga e promuova, che offra orizzonti di speranza, anticipando, nella fermezza e nella gentilezza, il senso promettente e sorprendente della vita, con un agire non tanto e non solo solidale ma sinceramente fraterno». Spesso chi ha responsabilità si trova di fronte «il singolo individuo, incline a pensare solo a sé e a ritenersi il centro dell’universo, secondo un individualismo troppo diffuso e troppo approvato, ritenga che i suoi desideri, bisogni, pretese, tutto sia legittimo e urgente». La priorità irrinunciabile è innanzitutto la famiglia, a partire dalla «promozione delle condizioni che rendano desiderabile e possibile la formazione delle famiglie». Una stabilità del nucleo familiare avviene se «trova nella società condizioni di vita serene, sane, per la disponibilità di case accessibili, per occasioni di lavoro propizie, per il sostegno necessario alla paternità e alla maternità responsabili, per alleanze educative». Altra priorità sono i giovani. «L’emergenza educativa deve richiamare l’attenzione di tutti non solo nello sconcerto di episodi di cronaca impressionanti per aggressività, degrado, depressione. La stagione indefinita del Covid-19 ha diffuso, soprattutto negli adolescenti e nei giovani, svariate forme depressive, con un aumento considerevole dei disturbi alimentari sino alle forme estreme della bulimia, dell’anoressia, del buttar via la vita nei rischi estremi e nel suicidio». La riconoscenza e la gratitudine vanno a tantissime persone impegnate sui vari fronti: sindaci, amministratori, forze dell’ordine, insegnanti, personale sanitario, sindacati, volontari, professionisti. «Ringrazio tutti coloro che vivono con onestà, impegno, fiducia i rapporti ordinari e che contribuiscono a dare della nostra città e del nostro territorio l’immagine di una società in cui è possibile una vita buona». «È mio desiderio incoraggiare tutti nella pratica della lungimiranza, fieri della nostra identità ambrosiana e proprio per questo forti nel resistere a ogni illegalità, tentazione divisiva, mancanza di speranza, certi che la potenza d’amore dello Spirito continua ad abitare anche la nostra Milano facendo germogliare infiniti semi di bene».
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Delpini Mario
Centro Ambrosiano

 1,90

Una lettera appassionata, con cui l’Arcivescovo Mario Delpini si rivolge ai ragazzi nel pieno dell’adolescenza, un’età spesso caratterizzata dall’incertezza, dal sentirsi incompiuti, non “arrivati”… ma anche un’età piena di intraprendenza e slanci coraggiosi. Per ricordare che si è preziosi agli occhi di Dio! L’importante è scegliere per il proprio cammino compagni di viaggio adatti, con cui rimanere se stessi, esplorare le vie della gioia e portare a compimento la propria vocazione.
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Delpini Mario
Centro Ambrosiano

 2,85

Due testi importanti all’inizio del nuovo anno scolastico. Innanzitutto, il messaggio che l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolge a tutti coloro che sono coinvolti nel mondo dell’educazione scolastica, alunni, famiglie, docenti, dirigenti e personale. Si tratta di un segnale forte di incoraggiamento che la Chiesa ambrosiana vuole dare a tutti, nelle certezza che Dio sostiene i nostri passi e il nostro impegno per le nuove generazioni e che ogni nuovo inizio è promettente e benedetto da Dio. Insieme al messaggio per l’inizio dell’anno, è riportato il dialogo tra monsignor Mario Delpini e la dottoressa Augusta Celada, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, condotto dal giornalista Alessandro Zaccuri, a partire dall’interrogativo “La scuola ha futuro?Si tratta di una riflessione a tutto campo, su che cosa deve essere la scuola oggi, tra fatiche e problematiche che si sono acutizzate nel tempo della pandemia di Covid-19 e che richiedono un significativo investimento di energie e risorse da parte di tutti gli attori in gioco.   https://youtu.be/D4af9m7iYZ0
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