16 MAG
EVENTO - 16 MAGGIO 2026

Disabilità e linguaggio: evento al Salone del Libro di Torino

Presentazione di "Disabilità il peso delle parole" al SalTo26
lingotto fiere, torino
16:45 - 17:45
pubblicato il: 15 Aprile 2026

Sabato 16 maggio al Salone del libro di Torino (sala gialla, ore 16.45):
“Disabilità e linguaggio. Quanto pesano le parole?” un confronto su linguaggio, responsabilità di chi comunica e strumenti per costruire una narrazione più consapevole e rispettosa.

Le parole non sono mai neutrali. Come raccontiamo la disabilità?

Con noi:

Giovanni Merlo, autore e Direttore della Lega per i diritti delle persone con disabilità

Cecilia Marchisio, autrice, psicologa e psicoterapeuta

Stefano Trasatti, giornalista

I bibliotecari e gli insegnanti possono già prenotarsi all’evento sul sito del Salone: https://www.salonelibro.it/…/disabilita_e_linguaggio/18820

Per tutti gli altri l’ingresso è libero!

disabilità salone libro torino

Un testo rivolto a tuttialle persone con disabilità e alle loro famiglie, ma soprattutto a coloro che “lavorano”, in modo cruciale e decisivo, con le parole: i giornalisti che devono raccontare, definire e contestualizzare le storie della disabilità; gli “operatori” (assistenti sociali, terapeuti, amministratori …) che devono dare corpo a progetti, protocolli e consuetudini nell’infinita gamma delle relazioni di cura.

Con due contributi puntuali di Matteo Schianchi e Cecilia Marchisio sull’evoluzione del linguaggio “della” disabilità nella rappresentazione pubblica attraverso la comunicazione (non solo giornalistica) e attraverso la normativa e la cultura scientifica.

Con l’introduzione del responsabile della Consulta per la disabilità della diocesi di Milano, denominata esplicitamente “O tutti o nessuno”, don Mauro Santoro.

Vi aspettiamo sabato 16 maggio alle 16.45 al Salone del Libro di Torino, sala Gialla, per l’evento “Disabilità e linguaggio”.

Luogo dell'evento

Libro collegato

Marchisio Cecilia
In Dialogo

 8,99 11,40

Un testo rivolto a tutti: alle persone con disabilità e alle loro famiglie, ma soprattutto a coloro che “lavorano”, in modo cruciale e decisivo, con le parole: i giornalisti che devono raccontare, definire e contestualizzare le storie della disabilità; gli “operatori” (assistenti sociali, terapeuti, amministratori …) che devono dare corpo a progetti, protocolli e consuetudini nell’infinita gamma delle relazioni di cura. Con due contributi puntuali di Matteo Schianchi e Cecilia Marchisio sull’evoluzione del linguaggio “della” disabilità nella rappresentazione pubblica attraverso la comunicazione (non solo giornalistica) e attraverso la normativa e la cultura scientifica. Con l’introduzione del responsabile della Consulta per la disabilità della diocesi di Milano, denominata esplicitamente “O tutti o nessuno”, don Mauro Santoro.  

Parole che hanno un significato preciso nel vocabolario, ma ne assumono un altro (spesso stravolto) nel quotidiano delle persone con disabilità, e che possono nascondere discriminazioni , quando non una vera segregazione.

   
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