«Vi annuncio una grande gioia… oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore» (Lc 2,10-11).
È l’annuncio del Natale per ogni uomo. Chi, infatti, non desidera essere salvato, cioè guarito dal profondo della sua persona, soprattutto quando è ferito dalla malattia? La malattia spezza ogni nostra arroganza e presunzione e ci mette a nudo. Facendosi un Bambino fragile e indifeso Dio ha voluto abbracciare anche questa nostra condizione.
Amici carissimi, Gesù è venuto per essere il Dio con noi. Non siamo più soli, ma con-solati. Come fa una madre con il suo bambino, Egli si è chinato con amore su ogni nostro dolore, si è lasciato straziare la carne fino alla morte, e alla morte di croce, per destinarci con Lui alla vita senza fine.
La vostra condizione vi immedesima con Gesù Paziente. La Chiesa vi è profondamente grata di questa testimonianza, segno prezioso di speranza per i nostri fratelli uomini.
Con questo sentimento di gratitudine vi abbraccio, uno ad uno, e vi auguro Buon Natale.






