Dio accetta di abitare nell’oggi, perciò l’oggi diventa luogo rivelatore di Dio. Ogni giorno è carico della sua presenza. Così l’Autore ci accompagna a vivere con meraviglia il miracolo della ferialità e il mistero del Natale: l’esaltazione dei piccoli e la tenerezza dell’amore di Dio.
Tra le pagine che dipingono a tratti rapidi il Vangelo della Natività, l’invito è a conservare uno stupore bambino, a scacciare via le domande dello scettico, ad assumere l’atteggiamento contemplativo del credente. In definitiva, a diventare “Vangeli viventi”, per realizzare il sogno più grande del Verbo nel suo incarnarsi, ovvero trovare persone che non siano soltanto al servizio della Parola, ma diventino esse stesse incarnazione della Parola.
«Può uno spazio umano, sia pure grande come una cattedrale, contenere l’Infinito?
E può il tempo contenere l’Eterno? Un giorno Dio è venuto ad abitare non in un tempio, ma nel ventre di
una donna. E quello stesso giorno l’Eterno ha preso dimora nella quotidianità.
A Natale Dio, l’Eterno, si fa oggi. Gesù è l’oggi di Dio.»
Luigi Pozzoli






