Il ragazzo santo che spiega il Vangelo con un sorriso
Ci sono vite che, pur nella loro breve permanenza terrena, riescono a lasciarsi dietro una scia di luce limpida e contagiosa. È il caso di Carlo Acutis, il giovane milanese la cui storia continua a parlare con straordinaria forza ai ragazzi di oggi e i cui tratti fondamentali tornano in libreria nella nuova edizione del volume Carlo Acutis e il potere dell’amicizia (In dialogo, pp. 80, € 9,50), firmato da Maria Teresa Antognazza e arricchito dai disegni di Bruno Dolif.
Il pregio principale di questo piccolo e prezioso volume sta nella sua capacita di rifuggire ogni tono agiografico o polveroso. L’autrice, giornalista ed esperta di narrazione per l’infanzia, sceglie una chiave di lettura immediata e concreta: la quotidianità. Carlo viene raccontato prima di tutto come un bambino e poi un ragazzo del nostro tempo, solare, appassionato di natura, di giornate al mare, di aquiloni e di informatica. Ma dentro questa apparente normalità si fa strada una sensibilità fuori dal comune.
L’«amicizia» evocata dal titolo è una coordinata a doppio filo: da un lato c’è il legame profondo e spontaneo con Gesù ed l’Eucaristia, vissuti non come un dovere formale ma come una presenza viva e vicina; dall’altro c’è l’apertura incondizionata verso il prossimo. Il racconto mette in luce episodi di toccante semplicità: il piccolo Carlo che rinuncia al secondo paio di scarpe pensando a chi non ne ha, che difende una signora straniera dalle canzonature dei coetanei, che conversa con i senzatetto fuori dalla parrocchia di Santa Maria Segreta a Milano e si preoccupa di far ricoverare chi sta male.
Le illustrazioni di Bruno Dolif giocano un ruolo fondamentale nell’economia del libro: con un tratto dinamico, espressivo e coloratissimo, riescono a restituire visivamente la gioia e il brio di un’esistenza vissuta a pieno ritmo. È proprio questa allegria visiva e narrativa a fare del volume uno strumento prezioso non solo per i giovani lettori, ma anche per genitori, educatori e catechisti alla ricerca di un linguaggio capace di parlare al cuore dei ragazzi senza filtri o artifici.
In un’epoca spesso segnata da solitudini digitali e fragilità relazionali, la vicenda di Carlo Acutis – ricordata alla luce della canonizzazione celebrata in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV – si presenta come una parabola di speranza e concretezza. Questo libro riesce nell’impresa di raccontarla con grazia, ricordandoci che la santità altro non è che la capacità di voler bene, un giorno alla volta, con la disarmante naturalezza di un sorriso.