Nel ripercorrere le vicende dell’Istituto Leone XIII di Milano, scuola fondata e retta dalla Compagnia di Gesù, il testo propone quattro itinerari: i luoghi, le persone, i progetti educativi, le iniziative e gli eventi. Insieme, essi danno la possibilità di cogliere al vivo una esperienza scolastica fatta di volti, di fatiche e di speranze che si snoda lungo tutto il XX secolo.
L’opportunità per delinearne i caratteri più significativi è offerta da una ricerca d’archivio costruita a partire dall’ampio materiale che venne accumulandosi tra le pagine del bollettino interno, «Giovinezza nostra», edito tra il 1930 e il 1987; la cura della sua produzione, i direttori che si avvicendarono, le firme di giovani e di adulti che vi compaiono ne fanno una pubblicazione particolarmente interessante, che consente a noi di affacciarci su una storia poco nota, nella quale si intrecciano elementi specifici di un’istituzione scolastica, che rappresenta nel mondo milanese una tradizione rilevante (i gesuiti sono all’origine della realtà di Brera), e gli avvenimenti che hanno contribuito nel bene e nel male a definire un’epoca, dallo scoppio di due conflitti alla ricostruzione, dalla nascita della televisione alla contestazione giovanile.
L’elemento affascinante è rappresentato proprio da questa relazione naturale tra i diversi piani del discorso di ricostruzione storica, che stimola una riflessione sul tempo passato come sull’oggi.
«Il metodo educativo della Compagnia
ha una storia gloriosa. Il vostro istituto, i vostri padri, i vostri insegnanti
attingono con fedeltà al filone d’oro di questo patrimonio prezioso.
Abbiate fiducia in loro: nessun insegnamento, nessuna educazione è possibile
se non esiste questa fiducia tra l’educatore e l’alunno.»
(padre Armando Cattaneo, S.I., 1958)



