In un immaginario ancora spesso dominato da figure maschili, la Bibbia custodisce invece una presenza femminile ricca, complessa e sorprendente. Le belle, le furbe, le cattivissime. Donne protagoniste nella Bibbia, di Cristina Arcidiacono, Silvia Gastaldi e Lidia Maggi, riporta al centro queste figure, restituendo loro voce e profondità.
Il volume nasce dall’incontro tra arte e riflessione teologica: le immagini di Silvia Gastaldi, realizzate con tecniche pittoriche diverse, dialogano con i testi delle pastore Arcidiacono e Maggi, dando vita a ritratti intensi e tutt’altro che stereotipati.

Un percorso tra arte, fede e interpretazione
Le protagoniste vengono presentate secondo affinità che ne valorizzano l’esperienza: madri e sorelle, schiave e profetesse, fino alle figure più controverse, le “furbe” e le “cattivissime”. Un’organizzazione che invita il lettore a superare etichette rigide e ad avvicinarsi alle storie con uno sguardo nuovo.
Da Sara a Betsabea, dalla donna di Sunem alla figlia di Iefte, ogni figura emerge nella sua unicità, mostrando quanto il racconto biblico sia attraversato da vicende femminili decisive, spesso rimaste in secondo piano.
Un invito a rileggere le Scritture
Il libro non è solo una raccolta di storie, ma un percorso che intreccia emozione e pensiero. La prefazione di Lidia Maggi e i commenti teologici di Cristina Arcidiacono accompagnano il lettore in una rilettura consapevole delle Scritture, capace di interrogare anche il presente.
Ne emerge un messaggio chiaro: le donne nella Bibbia non sono comparse, ma protagoniste attive, capaci di cambiare il corso degli eventi.
Perché leggere questo libro
Le belle, le furbe, le cattivissime è un invito a lasciarsi coinvolgere, a gioire, indignarsi e sorridere insieme a queste figure. Ma soprattutto è un’occasione per riscoprire un patrimonio narrativo e spirituale che parla ancora oggi, offrendo nuove chiavi di lettura e spunti di riflessione sul ruolo delle donne nella storia e nella fede.


