Papa Leone XIV in questa esortazione ribadisce che è «doveroso continuare a denunciare la “dittatura di un’economia che uccide”» (92). E riprendendo il riferimento a Medellín, il Papa scrive: «La carità è una forza che cambia la realtà, un’autentica potenza storica di cambiamento. Questa è la sorgente a cui deve attingere ogni impegno per “risolvere le cause strutturali della povertà”» (91). Papa Leone XIV offre con questa esortazione un invito alla riflessione e all’azione, alle scelte personali e agli interventi sul sistema. Insomma, in continuità con l’insegnamento di papa Francesco, non ci lascia tranquilli. (dall’introduzione di Mario Delpini Arcivescovo di Milano)
Nella sua prima esortazione apostolica, papa Leone XIV raccoglie e dà continuità al pensiero di papa Francesco sui poveri, sull’attenzione verso i più deboli ed emarginati, sulla giustizia sociale, sollecitando i cristiani a farsi carico di chi non può essere considerato «solo come un problema sociale». L’invito è a “farsi prossimo”, nella consapevolezza che «il rapporto con [i poveri] non può essere ridotto a un’attività o a un ufficio di Curia» e che «le strutture di ingiustizia vanno riconosciute e distrutte con la forza del bene, attraverso lo sviluppo di politiche efficaci nella trasformazione della società».
Con la prefazione dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini.






