Forse vi ho incontrato personalmente arrivando nella vostra chiesa per una celebrazione nei mesi della pandemia, forse avete accolto anche me, come tutti, con un sorriso di benvenuto, con la misurazione della temperatura e l’offerta di una goccia di igienizzante. Forse non vi ho incontrato di persona, ma della vostra generosità, della vostra costanza, della vostra affidabilità e gentilezza mi hanno parlato i vostri preti e tanti fedeli ammirati e grati. Desidero ringraziarvi di cuore per quanto avete fatto voi tutti che avete vigilato sull’attenzione ai protocolli, dedicato tempo all’accoglienza, all’accompagnamento delle persone ai posti disponibili, impegnato olio di gomito e attenzione per la sanificazione dopo le celebrazioni.
«In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Il mio grazie vuole essere l’eco della gratitudine di Gesù stesso: per il vostro servizio molti si sono sentiti accolti e, per così dire, incoraggiati e invitati a entrare, in giorni in cui la paura del contagio, la pervasiva insidia della pandemia, l’ossessione indotta dalla comunicazione pubblica potevano essere motivo per allontanarsi e scambiare per prudenza l’insicurezza e persino la malavoglia.
Anche grazie al vostro servizio e alle intenzioni degli uni verso gli altri si può affermare con una certa sicurezza che nessuna celebrazione è stata un focolaio della pandemia. E molte ferite e angosce hanno trovato sollievo e guarigione nella celebrazione dei santi misteri.
Delpini Mario
Nasce a Gallarate il 29 luglio 1951 da Antonio e Rosa Delpini, terzo di sei figli. Cresce a Jerago con Orago, nella parrocchia San Giorgio di Jerago, frequentando le scuole del paese fino alla quinta elementare. Frequenta le scuole medie e i due anni del ginnasio nella scuola statale di Arona, risiedendo nel Collegio De Filippi. Entra nel Seminario di Milano, nella sede di Venegono Inferiore (Varese), nell’ottobre 1967, per frequentare la I liceo classico. In Seminario completa il percorso ordinario di preparazione e discernimento fino all’ammissione all’ordinazione presbiterale.
Il 7 giugno 1975 è ordinato presbitero, nella Cattedrale di Milano, dal cardinale Giovanni Colombo.
Dal 1975 al 1987 insegna nel Seminario minore della diocesi di Milano, prima a Seveso e poi a Venegono Inferiore. In questi anni consegue la laurea in Lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la licenza in Teologia presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, con sede in Milano, il diploma in Scienze Teologiche e Patristiche presso l’Istituto Augustinianum con sede in Roma. Nel 1989 il cardinale Carlo Maria Martini lo nomina rettore del Seminario Minore e nel 1993 rettore del Quadriennio Teologico. Nel 2000 è nominato Rettore maggiore dei Seminari di Milano. Contemporaneamente insegna Patrologia in Seminario, che è sezione parallela della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale.
Nel 2006 è nominato Vicario episcopale della Zona Pastorale VI di Melegnano, lasciando gli incarichi ricoperti in Seminario.
Il 13 luglio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Stefaniaco (Albania), riceve l’ordinazione episcopale il 23 settembre dello stesso anno, nella Cattedrale di Milano, dal cardinale Dionigi Tettamanzi. Il suo motto è Plena est terra gloria eius.
Nell’ambito della Conferenza Episcopale Lombarda ha ricoperto dal 2007 al 2016 l’incarico di segretario. Nell’ambito della Conferenza Episcopale Italiana è membro della Commissione per il Clero e la Vita Consacrata.
Nel luglio 2012 diventa Vicario generale del cardinale Angelo Scola.
Il 21 settembre 2014 il cardinale Scola lo nomina Vicario episcopale per la formazione permanente del clero.
Il 7 luglio 2017 papa Francesco lo nomina arcivescovo di Milano. Fa il suo ingresso ufficiale il 24 settembre 2017.