Verso gli altari: Armida Barelli, don Mario Ciceri, Charles de Foucauld

Tre figure che ispirano: nuovi santi e beati di questa primavera 2022.

23 Gennaio 2022

DALLA DIOCESI AMBROSIANA AGLI ALTARI:
BARELLI E CICERI PRESTO BEATI

ARMIDA BARELLI

Un “gigante” della fede e, insieme, una donna moderna e coraggiosa, capace di sfidare e superare i pregiudizi del proprio tempo, che con la sua passione e determinazione ha impresso un cambiamento profondo nella Chiesa e nella società, a cavallo fra Ottocento e Novecento. Rispondendo alle sollecitazioni degli arcivescovi di Milano e del Papa dell’epoca, ha portato generazioni di donne e di ragazze al centro della scena ecclesiale e civile, spingendole a incontrarsi, a scegliere il proprio destino, a “uscire” dalle proprie consuetudini per diventare lievito fecondo nei propri ambienti.
Con la stessa forza d’animo, ha accolto il sogno di fondare la prima università dei cattolici italiani, dandole vita e gambe per camminare, insieme a un piccolo gruppo di uomini visionari.

✅ A lei abbiamo dedicato un libro illustrato, ARMIDA BARELLI 
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✅ E un  saggio che ripercorre il suo legame indissolubile con Milano ARMIDA BARELLI DA MILANO AL MONDO.
Guarda il booktrailer di Luca Diliberto cliccando qui

DON MARIO CICERI

Un sacerdote che ha avuto due grandi passioni: quella per Gesù e quella per la gente, soprattutto per i ragazzi dell’oratorio e per i giovani del paese della Brianza, Brentana di Sulbiate, dove ha vissuto il suo ministero in anni non semplicissimi, perché tormentati dalla guerra.

L’attenzione ai ragazzi, ai malati, ai poveri, alla gente a cui la seconda guerra mondiale aveva stravolto la vita: nel profilo di don Ciceri una “ordinarietà straordinaria” culminata nel suo farsi vicino materialmente e spiritualmente alle persone che gli stavano a cuore. Fino alla morte tragica e improvvisa.

La sua figura è approfondita in un libro illustrato per ragazzi, DON MARIO CICERI
e nel saggio IL BENE FA POCO RUMORE firmato da mons. Ennio Apeciti, Consultore della Congregazione delle Cause dei Santi

LA FRATELLANZA UNIVERSALE
SECONDO CHARLES DE FOUCAULD, SANTO IL 15 MAGGIO

Santo il prossimo 15 maggio, Charles-Eugène de Foucauld visse una giovinezza scapestrata e intraprese la carriera militare, da cui fu congedato con disonore. Si dedicò allora a viaggiare, esplorando una zona sconosciuta del Marocco, si riavvicinò al cristianesimo e si convertì radicalmente. Dopo diversi viaggi si stabilì vicino a un’oasi del profondo Sahara, indossando una semplice tunica bianca, sulla quale aveva cucito un cuore rosso di stoffa, sormontato da una croce. A cristiani, musulmani, ebrei e idolatri, che passavano per la sua oasi, si presentava come «fratello universale» e offriva a tutti ospitalità.

✅ Il suo ideale di fratellanza è approfondito in LA MISTICA DELLA TENEREZZA
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✅ mentre per i ragazzi abbiamo creato il libro illustrato sulla sua vita, CHARLES DE FOUCAULD
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Libro collegato

Antognazza Maria Teresa
In Dialogo

 8,08

Intraprendente, mai stanca, vivace e generosa: sono solo alcuni dei tratti che contraddistinguono Armida Barelli, punto di riferimento per le giovani donne di ieri e di oggi. La sua vita è stata un cammino verso la santità, vissuta appieno nella dedizione alla Chiesa e al mondo del suo tempo, con uno stile coraggioso e una fede salda.
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Diliberto Luca
In Dialogo

 14,25

Pagine che scorrono, una dietro l’altra, inserendo la biografia della “sorella maggiore”, anima della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e, con padre Gemelli, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in un essenziale e irrinunciabile quadro storico, geografico, sociale e religioso. Fra i molti libri che raccontano la storia di Armida Barelli, questo lavoro mancava ed era necessario: attraverso una sorta di mappa geografica di Milano, della diocesi ambrosiana e della Lombardia, luoghi significativi della vita di Ida Barelli, l’autore ne ripercorre le tappe biografiche, con approfondimenti di natura relazionale, spirituale, psicologica. Un libro che contribuisce alla conoscenza della vita della beata, mostrandone gli evidenti caratteri di “ambrosianità”. Una milanese al servizio di opere di carattere educativo, sociale e civile, e al contempo dedita alla missione evangelizzatrice della Chiesa universale. «Il Signore l’assista e faccia di lei una santa laica nel vero senso della parola»: un augurio e, a suo modo, una “profezia”, che porta la firma di padre Agostino Gemelli, ci suggerisce chi è Armida Barelli. La sua vita, ricostruita dentro la filigrana delle profonde trasformazioni che attraversano la Milano di fine Ottocento e inizio Novecento, ha segnato fortemente il Paese e la Chiesa italiana. Lei, determinata, intelligente, concreta, sostenuta da una fede limpida e profonda affidata al Sacro Cuore, mostra all’Italia e alla Chiesa che il carisma femminile rappresenta un valore aggiunto, determinante per costruire il presente e plasmare il futuro. Dalla prefazione di Gianni Borsa
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Ennio Apeciti
Centro Ambrosiano

 15,20

Per il beato don Mario Ciceri c’era sempre tempo per fare del bene: per stare con i ragazzi dell’oratorio di Brentana e incoraggiarli a “essere chierichetti”; per entusiasmare giovani e adulti nell’organizzare la banda musicale e gli spettacoli teatrali; per fondare e sostenere l’Azione Cattolica; per fare le veglie accanto ai malati e ai morenti; per ascoltare i penitenti dietro la grata del confessionale. C’era sempre tempo per scivolare con la sua bicicletta nei boschi dove erano nascosti i giovani braccati dalla follia di ogni guerra e, poi, per tenere i contatti con quelli costretti a combattere al fronte. È questo che insegna don Mario, che continuò ad amare e a dedicarsi agli altri persino nei mesi di lunga agonia dopo il tragico incidente che gli costò la vita.
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Claudio Borghi
In Dialogo

 7,60

La storia del nuovo beato della Chiesa ambrosiana, raccontata dal parroco del suo paese natale e dal gruppo “Amici di don Mario Ciceri”. Nella sua vita, questo sacerdote – beatificato nel Duomo di Milano il 30 aprile insieme ad Armida Barelli - ha avuto due grandi passioni: quella per Gesù e quella per la gente, soprattutto per i ragazzi dell’oratorio e per i giovani del paese della Brianza, Brentana di Sulbiate, dove ha vissuto il suo ministero in anni non semplicissimi, perché tormentati dalla guerra.
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Comunità Sorelle del Signore
Centro Ambrosiano

 15,20

Charles de Foucauld è santo. E così si accendono i riflettori sulla sua biografia e sulla sua spiritualità, si cercano testimonianze e scritti, magari inediti. E, talvolta, viene da sorridere pensando che, in realtà, la maggioranza dei nuovi santi ha privilegiato il silenzio e il nascondimento. Non fa eccezione Charles di Gesù, l’eremita del deserto, che ha declinato il suo anelito alla “fraternità universale” nelle relazioni quotidiane, senza clamore, stando a fianco dei più piccoli e degli emarginati della terra. Abitando frontiere dimenticate, egli ha scoperto l’imitazione di Gesù a Nàzaret e ne ha fatto una via di santità accessibile a tutti. Di questo orizzonte esistenziale la Chiesa ha più che mai bisogno. Un volume che tratteggia la biografia di san Charles de Foucauld, evidenziando gli snodi più significativi della sua umanità e spiritualità, con grande attenzione ai testi, citati con abbondanza e offerti anche in vista di due momenti di preghiera comunitari.
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Bruno Ferrero
In Dialogo

 8,55

Un bel libro illustrato per ragazzi, per conoscere l’appassionante storia di Charles de Foucauld, proclamato santo da papa Francesco a maggio 2022. Attraverso i quadri illustrati della giovane disegnatrice Beatrice Sacchi, i lettori accostano le vicende di un uomo dalla vita avventurosa. Lo incontriamo nella sua giovinezza, come un ragazzo scapestrato e desideroso solo di godere la vita, grazie anche alle sue ingenti ricchezze; poi lo troviamo a caccia di avventure nelle campagne militari in Nordafrica e, infine, innamorato dei paesaggi del Marocco, prima, e poi dell’Algeria dove sceglie di vivere e costruire il suo eremo, per imitare la vita nascosta di Gesù a Nazareth, fino al giorno della morte, in seguito a un assalto di predoni al fortino di Tamanrasset.
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