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Luigi Sturzo (1871-1959) fu un formidabile animatore della terra siciliana e poi dell’Italia intera, appassionato della libertà e sempre dalla parte dei deboli. Prete e politico scomodo, fu odiato da Benito Mussolini per il suo rigore nello spiegare l’inconciliabilità tra cristianesimo e fascismo. L’immensità del suo pensiero oggi brilla per la Chiesa e per la nostra confusa e avvilita società.

Dai suoi inizi a Caltagirone all’appello «a tutti gli uomini liberi e forti», fino all’esilio all’estero e al rientro nella vita politica postfascista, produsse una monumentale opera di intuizioni ancora feconde e animate da un profondo spirito di amore e servizio al prossimo, che ha portato la Chiesa ad avviare il processo per la sua beatificazione.

A cent’anni dal famoso appello, datato 18 gennaio 1919, oltre a rendere omaggio alla figura di Sturzo, l’intento del libro curato dai giornalisti Alberto Mattioli e Pino Nardi è quello di ricordare le sue profezie rispetto ai tanti nodi irrisolti del nostro Paese.

Dopo un inquadramento biografico ragionato, affidato a Matteo Truffelli, personalità del nostro tempo rileggono alcuni capisaldi del pensiero sturziano. Nei vari contributi si parlerà della democrazia che nasce dal municipalismo e dal regionalismo, in un quadro di auspicato federalismo nazionale ed europeo; dell’irrisolta questione meridionale; della necessità del coinvolgimento popolare che non sia populismo; dei compiti del governo, del Parlamento e dei partiti; del ruolo dello Stato in rapporto alla libertà economica nell’intreccio con la lotta alla corruzione e alla mafia. Si parlerà inoltre delle distinzioni tra conservatori e progressisti, dello spirito e della cultura che devono animare le sfide politiche e i politici. Insomma, un intenso percorso che dalla storia del nostro Novecento ci aiuta a prendere consapevolezza dell’Italia di oggi.

«A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà. Al migliore avvenire della nostra Italia ‒ sicura nei suoi confini e nei mari che la circondano ‒ dedichiamo ogni nostra attività con fervore d’entusiasmi e con fermezza di illuminati propositi. A tutti gli uomini moralmente liberi e socialmente evoluti, a quanti nell’amore alla Patria sanno congiungere il giusto senso dei diritti e degl’interessi nazionali con un sano internazionalismo, a quanti apprezzano e rispettano le virtù morali del nostro popolo, facciamo appello e domandiamo l’adesione al nostro Programma.» Luigi Sturzo

Hanno collaborato:

  • Nicola Antonetti, ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università degli studi di Parma. Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma.
  • Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia fino al 22 marzo 2018; ha ricoperto incarichi di governo; è stata vicepresidente della Camera dei deputati e presidente del Partito democratico.
  • Gianni Bottalico, responsabile relazioni con le Regioni e i Comuni d’Italia presso ASviS ‒Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. È stato presidente delle Acli milanesi dal 2004 al 2012 e delle Acli nazionali dal 2013 al 2016.
  • Pierluigi Castagnetti, esponente della Democrazia cristiana, tra i fondatori del nuovo Partito popolare italiano, di cui fu l’ultimo segretario, de La Margherita e del Partito democratico. Deputato per cinque legislature, è stato vicepresidente della Camera dei deputati.
  • Maria Pia Garavaglia, già insegnante di Lettere presso scuole superiori, è docente a contratto presso la facoltà di Psicologia dell’Università di Roma “La Sapienza”. Ha ricoperto diversi incarichi politici a livello locale e nazionale.
  • Milena Santerini, docente nella facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; è stata deputato alla Camera nella XVII legislatura nel gruppo Demos-Centro democratico.
  • Matteo Truffelli, docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Parma. Dal 2014 è presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana.
  • Marco Vitale, economista d’impresa e vicepresidentedel Centro internazionale Studi Luigi Sturzo.

Rubrica Libri “La Chiesa nella Città“: Intervista a Pino Nardi coautore con Alberto Mattioli del volume “Liberi e Forti